
Non finirò di amarti mai.
Una prima nota su questa edizione
Si chiude la parte più densa di impegni della seconda edizione di 100x100gaza.
E per chi l’ha attraversata, vissuta, costruita, è stata – personalmente – ancora più emozionante e sorprendente della prima.
Non era scontato ritrovarsi.
Non era scontato allargarsi.
Non era scontato sentire, di nuovo e ancora più forte, di essere comunità.
E invece è successo.
100x100gaza si è confermato per quello che è: un contenitore che ogni volta prende la forma dei suoi contenuti.
Che si lascia attraversare dalle differenze e che valorizza le specificità, tenendo insieme singoli, piccole realtà, collettivi informali, grandi spazi associativi. È questa la forza di 100×100: non uniformare, ma connettere. Non chiedere di essere uguali, ma scegliere di stare insieme.
Con le iniziative di Gaza che in questa edizione hanno fortemente voluto essere al nostro fianco.
Grazie a chi ha organizzato, a chi ha partecipato, a chi ha donato, a chi ha raccontato, a chi ha montato e smontato, a chi ha messo a disposizione tempo, energie, relazioni.
Grazie a chi ha creduto che la solidarietà non fosse un gesto isolato ma un percorso collettivo.
Se la prima edizione era stata una scintilla, questa seconda è stata una conferma potente.
Come inviare il contributo delle iniziative di 100×100
Di seguito le istruzioni per le diverse modalità possibili:
A. Donazione su crowdfunding da produzioni dal basso, clicca questo link 👉 https://sostieni.link/39532
Puoi scegliere fra due modalità:
🚨Se scegli la modalità bonifico: la piattaforma ti consente di prenotare il bonifico e ti fornisce l’iban.
Potrai quindi procedere con il bonifico dal tuo internet banking, utilizzando i riferimenti forniti dalla piattaforma in sede di prenotazione del bonifico.
ATTENZIONE: assicurati che il nome e cognome nella prenotazione del bonifico corrispondano all’intestatario dell’iban da cui effettui il bonifico stesso.
🚨Se scegli la modalità carta di credito: inserisci i dati della tua carta e la transazione avverrà immediatamente.
B. Donazione via bonifico diretto ad A.C.S. ONG:
Vi chiediamo di utilizzare in maniera prioritaria la donazione via crowdfunding, se proprio non riuscite, potete procedere con bonifico diretto, usando questi riferimenti:
ACS ASSOCIAZIONE DI COOPERAZIONE E SOLIDARIETA
IBAN: IT49I0501812101000011000072
Bic/Swift: ETICIT22XXX
Banca: Banca Popolare Etica, Padova
Causale: 100x100GAZA + IL RIFERIMENTO PRECISO DELLA VOSTRA INIZIATIVA (promotore, luogo, data, etc.)
📍QUALUNQUE METODO DI DONAZIONE TU ABBIA SCELTO
👉 Per aiutarci nel lavoro di rendicontazione, qualunque metodo di invio abbiate scelto, vi chiediamo di:
1. scaricare la ricevuta della contabile (carta di credito o bonifico)
2. inviarla a support@100x100gaza.it indicando il RIFERIMENTO PRECISO DELLA VOSTRA INIZIATIVA (nome iniziativa,promotore, luogo, data, etc.)
🚨 Se vuoi richiedere ad A.C.S. la ricevuta della donazione per ottenere le agevolazioni fiscali allora:
- Usa la modalità BONIFICO DIRETTO ad ACS (riferimenti indicati sopra)
- Inserisci nella Causale: 100x100gaza + il tuo codice fiscale (se sei persona fisica) o il codice fiscale impresa (se sei un’impresa).
Per chi avesse già effettuato il bonifico senza indicazione del codice fiscale è comunque possibile procedere secondo quanto indicato al punto 3
- Scarica la ricevuta contabile del bonifico e inviala alle email detrazione-donazioni@acs-italia.it, in cc support@100x100gaza.it insieme a:
- Oggetto:100x100gaza – agevolazione fiscale
- Nel corpo dell’ email:
- Tutti i dati personali (nome, cognome, codice fiscale, residenza)
- IL RIFERIMENTO PRECISO DELLA VOSTRA INIZIATIVA (promotore, luogo, data, etc.)
Cos’è 100x100gaza
100x100gaza è una mobilitazione straordinaria di solidarietà nata nel 2025 per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal genocidio inflitto da Israele sulla popolazione di Gaza. L’iniziativa ha saputo unire azione diretta, consapevolezza e solidarietà, ribadendo che di fronte a distruzione e sofferenza non si può restare indifferenti, ma diventa urgente prendere posizione come dovere civile, politico e Umano.
Un risultato collettivo
La prima edizione dello scorso 9-13 Aprile 2025 è stata un successo.
Una partecipazione capillare, convinta e diffusa ha generato oltre 200 iniziative auto-organizzate in tutta Italia e all’estero, tra associazioni, centri sociali, spazi culturali, circoli sportivi e singoli cittadini. Le iniziative hanno spaziato da concerti, presentazioni di libri, cene solidali, eventi nei circoli e aste benefiche a tornei sportivi, regate a vela e tanto altro. Il tutto contenuto in una cornice temporale fortemente simbolica: 100 iniziative in 100 ore di solidarietà, per raccogliere almeno 100.000 euro.
Ad aprile abbiamo ampiamente superato l’obiettivo: siamo riusciti a raccogliere circa 130.000 euro in appena 100 ore. Cifra interamente destinata ai progetti di emergenza nella Striscia di Gaza promossi da ACS Ong e dalle campagne SOS Gaza, Emergenza Gaza, GazaWeb e Women With Gaza.
Negli ultimi due anni, le progettualità di emergenza sostenute da associazioni, collettivi e reti internazionali (comprese le campagne promosse dalla rete di 100x100gaza) hanno rappresentato un presidio di sostegno della dignità umana all’interno di un contesto di distruzione senza precedenti.
Nel mezzo delle macerie materiali e psicologiche provocate dal genocidio, queste iniziative hanno permesso di mantenere intatti i semi della collettività solidale gazawa, capace di organizzarsi dal basso per rispondere ai bisogni più immediati: il cibo, l’acqua, le cure, ma anche la parola, le relazioni, l’arte, la memoria. Sono semi piantati nella terra della resistenza quotidiana, curati da donne e uomini: operator*, insegnant*, artist* ed attivist* giovani e meno giovani, che hanno continuato, anche nei momenti più bui, a coltivare il senso di comunità e a preservare la trama invisibile del mutuo soccorso.
Gaza non si arrende e noi restiamo in ascolto
La riuscita della prima edizione ci incoraggia a riproporre la campagna 100x100gaza nel Febbraio 2026, dalle ore 20.00 di Mercoledì 11 alle 23.59 di Domenica 15. Questa nuova maratona di eventi sarà focalizzata sulla riconnessione del tessuto solidaristico e di mutuo soccorso nella Striscia di Gaza.
Dopo due anni di isolamento, dispersione e frammentazione bisogna alzare la testa e muoversi insieme per la fase successiva: ricostruire i legami, riconnettere le energie, ricomporre il tessuto sociale e solidale.
Significa sostenere l’impegno degli attivist* palestinesi di passare da una logica di emergenza ad una stagione di ricomposizione e rinascita comunitaria, dove il sostegno internazionale non sia solo slancio assistenziale, ma alleanza che condivida percorsi.
Per cominciare, è in corso in queste settimane un tentativo di allestire luoghi fisici di socializzazione, all’interno dei quali persone e organizzazioni ancora attive trovino spazi sicuri e funzionali. Presidi per incontrarsi, scambiare risorse e visioni; per condividere strumenti di gestione e comunicazione, per rafforzare la coesione, la capacità operativa e la trasparenza.
L’obiettivo è innescare azioni collettive di supporto, capaci di restituire fiducia, protagonismo e continuità alle reti locali.
Nuovi semi di Resistenza
La campagna 100x100gaza ha scelto come suo logo una fetta di anguria, simbolo cromatico non convenzionale della Palestina. Quell’anguria custodisce l’unicità resistente dei semi, la polpa rossa che li amalgama in un unico sentire popolare, il sottile strato bianco simbolo della solidarietà internazionale ed infine la robustezza straordinaria della sua scorza verde, elementi distintivi inseparabili, che restituiscono la storia, la tenacia e l’amore per la vita del popolo palestinese.
Una semplice fetta d’anguria.
Una comunità intera dentro la sua forma.
E da oggi, con un nuovo seme che ne rafforza il futuro.

100x100gaza
Per l’edizione di Febbraio 2026, si aggiunge uno seme molto prezioso, quello di ARCI – Associazione Ricreativa e Culturale Italiana.
Un seme antico e sapiente, che ha origine nelle società di mutuo soccorso, capace di portare con sé una storia di partecipazione, cultura popolare e diritti condivisi.
ARCI unisce oggi il suo seme alla fetta collettiva di 100x100gaza, come chi affida un gesto d’amore ad una terra che resiste. Quel seme si intreccia a quelli già presenti, riconosce la storia che lo accoglie e ne alimenta il percorso aggiungendo il proprio respiro collettivo.
Grazie ai suoi circoli, diffusi in ogni angolo del Paese, la campagna di Febbraio potrà attraversare territori, comunità e raggiungere molte più persone: i contenuti si faranno voce, gesto, relazione. Così la solidarietà diventa radice che si espande, parola che si moltiplica, promessa che non si spegne.
Progetti
Nel quadro della costruzione di un modello stabile e organizzato di mutuo soccorso comunitario, la campagna 100x100gaza intende sostenere l’avvio e la stabilizzazione di progetti educativi, sociali e di comunicazione che rispondano ai bisogni immediati della popolazione e, al tempo stesso, contribuiscano alla ricostruzione delle condizioni di autonomia e autodeterminazione collettiva.
L’obiettivo condiviso è trasformare la solidarietà internazionale in un processo strutturale e duraturo, basato su:
- Partecipazione diretta delle comunità locali;
- Continuità educativa e formativa;
- Sostegno psicologico e riconnessione sociale;
- Costruzione di infrastrutture comunitarie per comunicazione e studio.
Questi progetti rappresentano i primi nodi concreti del Community Support Network, pilastri per la rinascita comunitaria e la costruzione di opportunità reali per giovani, donne e famiglie gazawe colpite dalla distruzione sistematica di scuole, centri educativi e infrastrutture civili.
Accordi e Struttura Organizzativa
Le proposte progettuali e operative sono state raccolte nel mese di ottobre/novembre dai coordinatori e collaboratori operanti a Gaza per conto e in nome della rete solidale italiana, coordinata da ACS ONG, e sostenuta dalle campagne SOS Gaza, Emergenza Gaza, Gaza Web e Women With Gaza. A queste, dall’edizione di febbraio si aggiungono le progettualità promosse da ARCI all’interno della campagna Help Gaza Now ponendosi all’ascolto del Remedial Educational Center.
Tale modello garantisce partecipazione diretta delle comunità locali, con ascolto dei bisogni reali e definizione congiunta delle priorità.
Programmi e Iniziative Attive
Almeno ai primi mesi del 2026, e fin quando le condizioni lo renderanno necessario, si proseguirà con le attività di sostegno emergenziale, parallelamente all’implementazione dei progetti comunitari a medio e lungo termine, con priorità ai servizi essenziali e alla creazione di opportunità economiche sostenibili.
- Distribuzioni beni per donne e famiglie.
- Cliniche mobili di primo soccorso.
- Cucina mobile comunitaria.
Gaza Future Learning Center

Beneficiari diretti: 100 studenti vulnerabili
Durata minima prevista: 6 mesi
Budget: € 1.500 / mese – Totale € 9.000
Contesto e motivazione
L’area di Al Sabra è stata gravemente colpita dai recenti eventi, causando la sospensione delle attività scolastiche e la perdita di luoghi sicuri per l’apprendimento. Molti studenti si trovano in condizioni di forte vulnerabilità emotiva e educativa, con rischi di abbandono scolastico, regressione cognitiva e isolamento sociale.
Il Gaza Future Learning Center rappresenta un presidio educativo fondamentale, già radicato nel territorio, che necessita di supporto per tornare pienamente operativo e ristabilire il suo ruolo come spazio sicuro e inclusivo.
Obiettivo generale
Garantire la continuità educativa e il sostegno psico-sociale per 100 studenti vulnerabili di Gaza City, attraverso la riattivazione e il rafforzamento dell’Al Awael Centre come centro di riferimento per educazione, benessere e resilienza.
Obiettivi specifici
- Ripristinare le attività didattiche essenziali tramite corsi regolari di base.
- Offrire supporto psicologico professionale per affrontare traumi, stress e ansia derivanti dall’emergenza.
- Rendere il centro nuovamente funzionale, dotandolo di materiali, strumenti educativi e un’organizzazione stabile.
- Assicurare la presenza costante di insegnanti formati, garantendo qualità e continuità.
Attività previste
Corsi strutturati di:
- Lingua araba
- Lingua inglese
- Matematica
- Scienze
Gaza Tent Schools Program

Beneficiari diretti: 400 bambini e adolescenti
Durata minima prevista: 6 mesi
Budget: € 2.000 / mese – Totale € 12.000
Contesto
La distruzione diffusa delle infrastrutture scolastiche ha costretto migliaia di famiglie a rifugiarsi in campi di sfollamento privi di spazi di apprendimento.
Le “Tende Scolastiche” diventano così l’unico presidio educativo possibile: luoghi mobili, adattabili, che cercano di ricostruire un minimo di routine e protezione per bambini e adolescenti esposti a traumi, interruzioni scolastiche e stress prolungato.
Il modello “Adam Kindergarten & School” rappresenta una struttura educativa innovativa nata da operatori locali che, pur in emergenza, mantengono un approccio pedagogico basato su ascolto, gioco e continuità.
Obiettivo generale
Garantire continuità educativa e supporto psico-sociale ai minori sfollati, attraverso 31 tende-scuola che forniscono classi mobili, attività strutturate e un ambiente protetto.
Obiettivi specifici
- Offrire percorsi educativi di base in ambiente emergenziale.
- Rafforzare il benessere emotivo dei minori tramite attività supportate da psicologi.
- Coordinare le attività con le linee ministeriali per garantire continuità curricolare.
- Fornire risorse umane qualificate e materiali didattici alle tende-scuola
Attività previste
Educazione in tenda:
- Supporto a 31 tende-scuola per infanzia, primaria e secondaria.
- Classi mobili per raggiungere famiglie e gruppi di sfollati in aree diverse.
- Percorsi di recupero scolastico, alfabetizzazione, logica e scienze.
Supporto psico-sociale e attività ludico-formative:
- Programmi educativi supervisionati da psicologi.
- Laboratori ricreativi, attività espressive, giochi cooperativi.
- Routines educative per ridurre ansia, isolamento e comportamenti regressivi.
Coordinamento istituzionale:
- Allineamento dei programmi con il Ministero dell’Educazione.
- Condivisione di linee guida pedagogiche e di sicurezza.
- Monitoraggio e documentazione delle attività per continuità futura.
Risorse umane e materiali:
- Retribuzione di 5 insegnanti e 2 facilitatori psico-sociali.
- Acquisto di materiale educativo, giochi, strumenti pedagogici.
- Allestimento di spazi sicuri e delimitati nelle tende.
Output attesi:
- Tende-scuola operative con programmazione stabile.
- 400 minori inseriti in percorsi educativi continuativi e sicuri.
- Riduzione di stress e regressioni comportamentali grazie ad attività psico-sociali.
- Presidio mobile capace di raggiungere famiglie in contesti ad alta vulnerabilità.
Impatti attesi:
- Prevenzione dell’abbandono scolastico.
- Miglioramento del benessere emotivo e della resilienza.
- Rafforzamento di un modello educativo riproducibile anche in emergenze prolungate.
Monitoraggio e valutazione:
- Presenze giornaliere registrate nelle tende.
- Report mensili degli insegnanti e dei facilitatori.
- Valutazioni qualitative del supporto psico-sociale.
Sostenibilità / Continuità:
- Formazione continua degli insegnanti locali.
- Possibile evoluzione del modello “tenda” in strutture semi-temporanee.
- Integrazione con programmi educativi e di protezione nel quadro CoSuN.
Gazaweb Social Hub

Beneficiari diretti: 500 studenti universitari
Durata minima prevista: 6 mesi
Budget: € 2.000 / mese – Totale € 12.000
Contesto
Dopo la distruzione di gran parte delle infrastrutture accademiche e delle reti di comunicazione, migliaia di studenti si trovano senza accesso a internet, spazi studio o canali per proseguire i propri percorsi universitari.
Gli hotspot di emergenza “Gaza Web”, attivi nei primi mesi del conflitto, hanno dimostrato quanto la connettività sia una necessità vitale: non solo educativa, ma anche per comunicare con il mondo esterno, ricevere aiuti e mantenere legami familiari.
Il progetto mira ora a trasformare quella rete emergenziale in HUB stabili, collocati in aree contigue a ciò che resta degli ambienti universitari di Gaza e Khan Younis.
Obiettivo generale
Restituire agli studenti universitari accesso stabile allo studio, alla comunicazione e alla connettività digitale tramite la creazione di due centri tecnologici permanent
Obiettivi specifici
- Fornire ambienti sicuri per studio individuale e di gruppo.
- Garantire connessione affidabile per ricerca, lezioni online, esami, comunicazioni familiari.
- Sostenere gli studenti come risorsa centrale per la ricostruzione culturale e professionale del Paese.
- Formare un primo nucleo di tecnici locali capaci di gestire rete e attrezzature.
Attività previste
Allestimento dei due HUB digitali
- Individuazione di due location vicine alle aree universitarie.
- Allestimento con tavoli studio, batterie, pannelli solari (se applicabile), luci, ventilazione di base.
- Installazione dei router e degli apparati di rete con protezione continua.
Risorse umane e supervisione
Retribuzione di 4 tecnici/supervisori responsabili di:
- gestione delle connessioni,
- sicurezza informatica di base,
- manutenzione attrezzature,
- supporto agli studenti.
Spazi di studio condiviso
- Aree dedicate allo studio singolo e di gruppo.
- Postazioni per colloqui online, iscrizioni universitarie e esami da remoto.
- Zone di socialità e mutuo supporto tra studenti sfollati.
Output attesi
- Due HUB digitali pienamente operativi, accessibili 7 giorni su 7.
- Oltre 500 studenti con accesso stabile a internet, studio e comunicazione.
- Continuità nei percorsi universitari interrotti dall’emergenza.
- Creazione di una micro-rete tecnologica autogestita da tecnici locali.
Impatto atteso
- Prevenzione dell’abbandono universitario.
- Rafforzamento di connessioni sociali, comunitarie e internazionali.
- Accesso ai servizi essenziali (documentazioni, comunicazioni, telemedicina).
- Contributo alla ricostruzione del capitale umano di Gaza attraverso la formazione dei giovani.
Monitoraggio e valutazione
- Report mensili con numero accessi e utilizzo dei servizi.
- Verifica della continuità della connessione e degli interventi tecnici.
- Questionari sul benessere e sulla soddisfazione degli studenti.
- Documentazione visiva e narrativa delle attività tramite il Media Group locale.
Sustainability/Follow-up
- Possibile ampliamento a un terzo HUB in area centrale.
- Formazione avanzata per i quattro tecnici al fine di consolidare un team stabile.
- Integrazione degli HUB con i futuri progetti educativi del CoSuN Community Support Network.
Gaza Women Recovery Lab

Beneficiarie dirette: donne in condizioni di vulnerabilità
Durata minima prevista: 6 mesi
Budget: € 1.500 / mese – Totale € 9.000
Contesto
La distruzione diffusa, la perdita dei mezzi di sussistenza e la frammentazione del tessuto sociale hanno colpito in modo sproporzionato le donne, spesso prime responsabili della cura familiare e ultime ad avere accesso a opportunità formative ed economiche.
Il Centro Italiano VIK, storicamente luogo di scambi culturali, è oggi un presidio fondamentale per ricostruire autonomia, competenze e fiducia. Il progetto trasforma l’esperienza dell’“Emergency Training” in un laboratorio permanente di recupero, creatività e resilienza femminile.
Obiettivo generale
Sostenere percorsi di formazione professionale, espressione creativa e autonomia economica per donne vulnerabili, valorizzando il Centro VIK come spazio sicuro e comunitario.
Obiettivi specifici
Riattivare laboratori di sartoria, riciclo creativo e artigianato.
- Creare opportunità reali di reddito attraverso micro-produzioni e mostre.
- Offrire uno spazio protetto di cura, socialità e rafforzamento psicologico.
- Formare donne come figure centrali del recupero comunitario.
Attività previste
Formazione professionale
- Retribuzione della formatrice/coordinatrice.
- Corsi su tecniche di cucito, riparazione, riutilizzo tessile, produzione artigianale.
- Supporto personalizzato per le donne che desiderano avviare micro-attività.
Laboratori creativi e di riciclo
- Recupero di materiali reperibili localmente.
- Produzione di borse, accessori, piccoli articoli domestici e oggetti artistici.
- Integrazione tra abilità manuali e dimensione terapeutica del fare.
Esposizioni e visibilità
- Creazione di un piccolo atelier/esposizione permanente al Centro VIK.
- Eventi pubblici per valorizzare il lavoro delle partecipanti.
- Possibile vendita solidale dei prodotti attraverso partner internazionali.
Percorsi di empowerment
- Incontri sulla gestione familiare, autostima, micro-economia domestica.
- Spazi di mutuo supporto e cura reciproca.
- Attività collettive per ricostruire fiducia, relazioni e prospettive future.
Output attesi
- Un laboratorio pienamente operativo per formazione e produzione.
- Donne con competenze professionali spendibili e maggiore autonomia.
- Creazione di una rete di solidarietà femminile.
- Rinnovato ruolo del Centro VIK come polo culturale e sociale aperto alla comunità.
Impatto atteso
- Incremento dell’autosufficienza economica.
- Sostegno significativo alla resilienza emotiva e comunitaria.
- Riemersione del potenziale creativo e professionale delle donne.
- Rafforzamento del protagonismo femminile nella ricostruzione civile di Gaza.
Help Gaza Now

Beneficiari diretti: donne e minori di circa 490 nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità
Durata prevista: 6 mesi
Budget: € 2.500/mese – Totale € 15.000
Contesto
Il Remedial Educational Centre (REC) opera in un territorio profondamente colpito da sfollamento di massa, distruzione delle infrastrutture educative e aumento significativo di traumi psico-sociali. Le famiglie vivono in rifugi improvvisati e i minori hanno perso ogni continuità scolastica.
In questo scenario, i TLS (Temporary Learning Spaces) rappresentano gli unici punti di riferimento educativo, emotivo e di protezione. Tuttavia, tali spazi necessitano di supporto strutturale, personale qualificato e continuità operativa per diventare veri centri di apprendimento e tutela.
Obiettivo generale
Garantire la piena operatività del Remedial Educational Centre come spazio educativo, formativo e di protezione per donne e minori, rafforzando TLS, servizi di tutela e capacità di documentazione della realtà quotidiana.
Obiettivi specifici
- Ripristinare e migliorare l’accesso all’istruzione tramite TLS funzionali e continuativi.
- Fornire supporto psico-sociale e servizi di protezione a donne e minori in condizioni di rischio.
- Consolidare un sistema di documentazione e comunicazione che dia visibilità alla situazione educativa e sociale nei centri di sfollamento.
- Rafforzare le competenze dello staff locale nella gestione di spazi educativi emergenziali e programmi di tutela.
Attività previste
Istruzione in Emergenza e TLS
- Allestimento, messa in sicurezza e manutenzione dei TLS nei centri di sfollamento.
- Gestione quotidiana delle attività educative per bambini e adolescenti.
- Fornitura di materiali didattici e strumenti educativi.
- Formazione e remunerazione degli educatori e facilitatori.
Supporto Psico-Sociale e Protezione
- Sessioni di PSS (supporto psico-sociale) per bambini e donne condotte da personale qualificato.
- Identificazione e presa in carico di minori e donne a rischio.
- Attività di empowerment, life skills e costruzione di resilienza.
- Collegamento con servizi medici e sociali quando necessario.
Documentazione e Media Group
- Attivazione e coordinamento di un gruppo media composto da fotografi, videomaker e operatori del REC.
- Produzione di contenuti visivi e narrativi per documentare attività, bisogni e impatti.
- Formazione tecnica dello staff su documentazione etica e protezione dei dati.
Coordinamento e Capacity Building
- Collaborazione con cluster educativi, ONG locali e autorità competenti.
- Formazione dello staff su standard INEE, protezione e gestione dell’istruzione in emergenza.
- Pianificazione generale e gestione dei report.
Output attesi
- TLS pienamente operativi in più centri di sfollamento.
- Minori che ricevono educazione regolare e supporto psico-sociale adeguato.
- Donne coinvolte in percorsi educativi, di protezione e empowerment.
- Media group attivo, con materiali documentali prodotti regolarmente.
- Team del REC rafforzato nelle competenze tecniche ed educative.
Impatto atteso
- Riduzione del rischio educativo: minori reinseriti in percorsi formativi continui.
- Aumento della resilienza individuale e comunitaria grazie al sostegno psico-sociale.
- Protezione di donne e bambini in contesti ad alto rischio attraverso spazi sicuri e personale preparato.
- Maggiore consapevolezza internazionale sulle condizioni nei centri di sfollamento tramite la documentazione etica prodotta.
- Crescita delle competenze locali, contribuendo a un sistema educativo comunitario più stabile.
Monitoraggio e valutazione
- Registri giornalieri delle presenze nei TLS.
- Report mensili sulle attività educative, PSS e tutela.
- Supervisione tecnica periodica per verificare la qualità degli interventi.
- Valutazione semestrale dei risultati (output) e annuale degli impatti.
- Questionari di feedback rivolti a donne, minori e famiglie.
- Archivio audiovisivo monitorato per qualità, sicurezza e coerenza etica.
Sustainability / Follow-up
- Possibile integrazione dei materiali documentali nelle future iniziative di advocacy.
- Graduale trasformazione dei TLS in centri comunitari stabili.
- Formazione continua dello staff locale per garantire autonomia gestionale.
- Creazione di una rete di partenariati con scuole, ONG e istituzioni educative.
- Strategie di fundraising locale e internazionale per garantire continuità.
Promotori
Associazione di Cooperazione e Solidarietà

ACS – Associazione di Cooperazione e Solidarietà è una ONG laica e senza scopo di lucro. Da oltre 20 anni operiamo nelle zone critiche del Sud del Mondo con progetti di emergenza e di sviluppo sostenibile. Lavoriamo in rete in un’ottica di cooperazione partecipata, affiancando e dando supporto a comunità e istituzioni locali. La filosofia sottesa alla nostra azione rifiuta l’approccio dell’aiuto occidentale esportato, per perseguire un obiettivo di sviluppo sinergico che mira alla progressiva indipendenza delle realtà locali.
Tra i diversi progetti promossi va ricordato GREEN HOPES GAZA, un progetto di riqualificazione sociale ed ambientale nelle aree nord della Striscia sommerse dai rifiuti.
Il progetto, che prevedeva la bonifica di un area di ca. 12.000mq riqualificandola in area ricreativa e verde a disposizione della comunità di Beit Lahia, Beit Hanoun e Jabalya. Il progetto si è interrotto il 7 ottobre 2023.
Oltre al sostegno alle campagne SOS GAZA ed EMERGENZA GAZA, l’associazione veneta si è impegnata in diversi progetti con beneficiari tra i più diversi.
Tra questi merita una menzione particolare Gaza Sunbirds, la squadra di paraciclisti che porta aiuti alla popolazione di Gaza. Il gruppo fondato nel 2020 da Alaa al Dali, atleta professionista che ha perso una gamba per via dei cecchini israeliani, si stava preparando per i Giochi di Parigi 2024.
Dal 7 ottobre 2023 ha cominciato invece a raccogliere beni per i civili della Striscia stremati dai bombardamenti.
ARCI

ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana) è un’ampia associazione di promozione sociale italiana che unisce migliaia di circoli, case del popolo e associazioni per promuovere cultura, socialità, solidarietà, inclusione e partecipazione democratica attraverso eventi, corsi, attività ricreative e spazi di aggregazione. Fondata nel 1957, oggi l’organizzazione è presente su tutto il territorio italiano e conta circa 1.050.000 tra soci e socie e oltre 4.000 circoli aderenti.
I suoi campi di intervento sono:
- Solidarietà e cooperazione internazionale e allo sviluppo (per la maggior parte attraverso la sua ong ARCS) in Palestina, Cuba, America Latina, Balcani, Nord Africa …
- Cultura e arte: mission dell’Arci è offrire opportunità ricreative e culturali (musica, lettura, danza, teatro, cinema, fumetto) sia ampliandone la diffusione sia offrendo spazi e opportunità a espressioni culturali alternative incentivando la creatività giovanile e la cooperazione tra artisti.
- Educazione popolare: questo settore è rappresentato da un enorme mole di corsi e attività di educazione popolare e di apprendimento permanente in diversi ambiti, dall’avvicinamento a discipline artistiche fino alle lingue e l’informatica o a percorsi realizzati ad hoc per formare specifici profili come operatori interculturali etc…
- Immigrazione, accoglienza, diritto d’asilo e lotta contro ogni forma di discriminazione e razzismo: attraverso sportelli di prima informazione, assistenza legale, corsi di italiano, attività di doposcuola, promozione di campagne informative, sostegno ai migranti e alle organizzazioni di migranti.
Gaza Freestyle

Gaza Freestyle Festival nasce nel 2014 con il nome Festival delle Culture.
Diventa nel 2017 Gaza Freestyle Festival , ciò che conoscete oggi, cioè una collettività di persone che si divide in cinque sottogruppi: il gruppo skate, il gruppo donne, il gruppo musica, il gruppo media e il gruppo writing.
Nonostante gli ostacoli causati dall’occupazione siamo riusciti ad entrare nella Striscia di Gaza diverse volte a partire dal 2018.
La risposta che abbiamo ricevuto dai gazawi è stata molto calorosa, accogliente e produttiva.
Assieme a loro abbiamo completato il primo skatepark della Striscia a Gaza City; abbiamo lavorato con decine di associazioni di supporto alle donne organizzando workshop e laboratori sull’educazione sessuale, educazione all’affettività e di dibattito politico; abbiamo registrato due tracce hip-hop italopalestinesi con videoclip e abbiamo portato avanti collaborazioni accademiche; abbiamo ridipinto le case distrutte, i carceri e i luoghi abbandonati per dare colore alla sofferenza e abbiamo documentato tutte le nostre attività con video, foto e articoli.
Il nostro gruppo è composto da ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni, siamo lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, militanti internazionalisti, attivisti per il diritto dei popoli ad autodeterminarsi.
Dall’ottobre 2023 la rete delle collettività che animano Gaza Frestyle, si è prontamente attivata con la campagna SOS GAZA, per portare sostegno diretto ai bisogni della popolazione gazawa vittima degli atti genocidari del governo israeliano.
Progetto REC

Il Progetto REC – Ricerca e Cultura in Palestina nasce come progetto di solidarietà con il popolo palestinese.
La scelta di intervenire in Palestina, e in particolare nella Striscia di Gaza, trova fondamento nel riconoscere in quella terra la limitazione all’autodeterminazione di un popolo oppresso da un’occupazione sempre più violenta ed estesa e il concretizzarsi di una mentalità, tutta occidentale, che ritiene di poter decidere a tavolino della vita di intere popolazioni.
Siamo interessatə a diffondere in Italia la realtà della Palestina attraverso la voce di chi la vive, uscendo dalla narrazione mainstream che la descrive solamente come un territorio martoriato e senza speranze.
Le attività che promuoviamo sono basate sullo scambio culturale e l’elaborazione condivisa, tramite attività artistiche, culturali e il contatto diretto con la popolazione per costruire momenti di ascolto, crescita e intervento collettivo.
Nel 2022, in collaborazione con ACS e il Centro Italiano di Scambi Culturali – VIK di Gaza, abbiamo realizzato un progetto di ricerca socio-politica sul tema del Ritorno e un progetto di teatro che ha visto un gruppo di studentə di Gaza City elaborare, scrivere e mettere in scena lo spettacolo All That’s Left to Me.
Il nostro obiettivo era quello di portare la compagnia teatrale oltre il muro di Gaza e organizzare nel 2023 un tour italiano dello spettacolo, ma l’aggressione iniziata dopo il 7 ottobre 2023 ha portato all’attivazione, insieme ad APS Lupo Rosso, APS Scighera, Associazione Culturale Liguria Palestina, AssoPace Palestina, CS CasaLoca, CSA Baraonda, Collettivo Kasciavìt, LSOA Buridda e Ya Basta!Milano, della campagna umanitaria Emergenza Gaza.
Resoconto Economico
Periodo di riferimento: Aprile 2025
Totale raccolta: € 127.300,00
(somma di donazioni tramite crowdfunding e bonifici provenienti dalle iniziative di aprile)
Nella primavera del 2025, le 100 ore dal 9 al 13 aprile di 100x100gaza, hanno rappresentato un
momento collettivo straordinario per il sostegno diretto e continuativo alla popolazione civile
di Gaza durante i due anni di genocidio perpetrato dall’entità sionista.
Le condizioni sul territorio rimangono tutt’oggi estremamente difficili: l’accesso a cibo, acqua
potabile, cure mediche, spazi educativi sicuri è spesso compromesso.
Grazie al contributo di singole persone, gruppi informali, associazioni e reti territoriali, siamo
riusciti a garantire un sostegno continuativo attraverso una serie di interventi mirati, definiti
insieme ai partners locali e calibrati di volta in volta in base alle necessità più urgenti.
Le progettualità supportate con il contributo di 100x100gaza coprono un periodo operativo
che va da Aprile a Ottobre 2025, assicurando continuità e prevedibilità agli aiuti, elementi
fondamentali per chi vive in condizioni di emergenza prolungata.

Dettaglio degli interventi finanziati
Ambito di intervento Importo(€)
Distribuzione cibo 15.000,00
Distribuzione acqua 26.500,00
Distribuzione aiuti (kit igiene, beni primari, ecc.) 19.300,00
Educazione – Allestimento tende scuola 12.400,00
Accesso a internet per comunità e studenti 14.500,00
Supporto psicosociale 16.500,00
Supporto sanitario – Tende mediche e materiali di primo intervento 18.300,00
Totale interventi finanziati 122.500,00
Contesto degli interventi sostenuti

Distribuzione cibo e acqua (SOS GAZA – Emergenza Gaza)
Le distribuzioni di cibo e acqua rappresentano una delle risposte più immediate. Con i fondi raccolti, sono state attivate forniture regolari di alimenti essenziali e acqua potabile, raggiungendo famiglie sfollate e comunità che hanno perso l’accesso a servizi fondamentali.
Queste attività contribuiscono ancora oggi a mitigare gli effetti della grave insicurezza alimentare che colpisce la Striscia di Gaza causata dal blocco degli aiuti ad opera del governo israeliano.

Distribuzione di aiuti essenziali (SOS GAZA – Emergenza Gaza – Women with Gaza)
I kit distribuiti includono beni di prima necessità: prodotti per l’igiene personale, coperte,
materiali per affrontare condizioni climatiche difficili e piccoli oggetti domestici. Si tratta di
interventi che, pur di base, hanno un impatto immediato sulla dignità e sulla possibilità di
organizzare la vita quotidiana.

Educazione – Tende scuola (SOS GAZA – Emergenza Gaza)
La distruzione di edifici scolastici ha lasciato migliaia di bambini senza un luogo sicuro per continuare a imparare. Le tende scuola finanziate anche grazie a 100x100Gaza permettono di ricreare spazi educativi temporanei, garantendo continuità didattica e offrendo ai giovani gazawi un’opportunità fondamentale per mantenere una routine, imparare e sentirsi parte di una comunità ancora attiva.

Accesso a internet (Gazaweb)
In molti contesti, l’accesso a internet è diventato essenziale non solo per l’istruzione, ma anche per la comunicazione tra famiglie disperse, la documentazione delle violazioni e il coordinamento degli aiuti. Il progetto sostiene punti di connessione comunitari, gli Alberi della rete, che permettono a studenti, operatori e famiglie di rimanere connessi.

Supporto psicosociale (SOS GAZA – Emergenza Gaza)
La popolazione, e in particolare i minori, vive in condizioni di forte stress emotivo e traumi ripetuti. Il supporto psicosociale mira a fornire spazi sicuri, attività per l’elaborazione del trauma, sostegno individuale e comunitario. Questi interventi sono cruciali per preservare la salute mentale e la resilienza delle persone.

Interventi sanitari – Tende mediche (SOS GAZA – Emergenza Gaza)
Il sistema sanitario locale è stato gravemente compromesso. Le tende mediche finanziate dall’iniziativa offrono supporto per la gestione di piccole urgenze, la cura di ferite, malattie comuni e bisogni sanitari di base, fornendo un’alternativa immediata dove le strutture ospedaliere non risultano più operative o accessibili.
Donazioni
E’ possibile sostenere 100x100gaza al termine delle iniziative organizzate inviando quanto raccolto al c/c dedicato, oppure con donazioni diffuse utilizzando il QR code:

Contatti
Mail: support@100x100gaza.it Instagram: @100x100gaza Telegram: 100x100gaza
